IL CINEMA MUTO

A Polesella molto tempo fa le proiezioni mute venivano fatte in un’aula del Municipio. Mia madre Marta (che era del 1916, quindi potremmo essere alla fine degli anni ’20) raccontava che quando comparivano le scritte, la pianola cessava di suonare, e gli spettatori producevano un fastidiosissimo brusio di lettura. Il gestore dell’unica sala cinematografica Polesella di allora era, a sua memoria, Sperindio (Bio)Targa.

(Tony Zamara)

Il “pianolista” che accompagnava le proiezioni mute di Bio Targa poteva essere un giovanissimo Pierino Bordin (purtroppo scomparso in giovane età), che accompagnava alla pianola anche altri spettacoli, ed era amicissimo quasi coetaneo (un po’ più giovane) di mio padre Beppino (classe 1912) e di Giuseppe (Titi) Milani (classe 1915).

(Romano Fabbris)